Elementi decorativi e funzionali che arricchiscono gli spazi con materiali selezionati e cura dei dettagli. Un vassoio in argento lavorato, un bastone da passeggio con impugnatura cesellata, una scultura da tavolo in metallo dorato: oggetti che non si limitano a occupare uno spazio, ma lo definiscono. Il complemento d’arredo di qualità è sempre il risultato di una scelta — di materiale, di tecnica, di proporzione — che chi abita uno spazio compie una volta e ritrova ogni giorno.
Quando l’oggetto diventa espressione
È nel Rinascimento che l’arte dell’argenteria, considerata una vera e propria arte al pari di pittura e scultura, raggiunge in Italia, e a Firenze in particolare, un livello di eccellenza, grazie ad artisti come Lorenzo Ghiberti, Andrea del Verrocchio e Benvenuto Cellini. Nelle case dei ricchi e degli aristocratici l’argento viene utilizzato nella vita quotidiana, soprattutto sulle mense: brocche, bacili, vassoi e centrotavola — veri e propri trionfi d’argento esposti in occasione di feste ed eventi solenni. Quella cultura del bello applicato all’utile non è tramontata: si è trasformata, si è democratizzata, ha trovato nuovi materiali e nuovi linguaggi. Ma il principio che la governa è lo stesso: un oggetto ben fatto merita attenzione tanto quanto un’opera d’arte.