Galleria Casa Italiana

Manifattura artistica

Incisioni, decorazioni, lavorazioni in legno e tecniche specialistiche che trasformano ogni prodotto in un’espressione autentica. La manifattura artistica è la categoria più difficile da definire — non per mancanza di contenuto, ma per eccesso. Comprende tutto ciò che non si lascia ridurre a un solo materiale o a una sola tecnica: il gesto che trasforma la materia in significato, indipendentemente da cosa quella materia sia.

La bottega come luogo del sapere

Fuori dei conventi, gli artisti apprendono il mestiere nelle botteghe, luoghi simili ai moderni laboratori artigianali, specializzati ciascuno in un diverso settore: la lavorazione del legno, della ceramica, dei metalli, dei tessuti, delle pietre. È durante il Rinascimento che si crea la separazione tra arti decorative e arti figurative: le prime rimangono legate al carattere manuale e alla finalità pratica cui sono destinate, mentre le seconde acquistano quel valore intellettuale che ancora oggi attribuiamo loro. Una separazione storicamente discutibile — nel Rinascimento, in città come Firenze e Venezia, nacquero scuole di maestri ebanisti che perfezionarono le tecniche decorative: questa arte si tramandava di generazione in generazione, custodendo segreti di bottega e tecniche uniche difficili da replicare in serie. Quella trasmissione diretta, da mano a mano, è ancora oggi la sola garanzia che certe competenze non vadano perdute.

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